Affitti brevi, l’Aigab dice no al regolamento europeo

L’Associazione Italiana Gestori Affitti Brevi (Aigab) ha espresso una chiara opposizione al regolamento europeo proposto per il settore degli affitti brevi, inviando le sue osservazioni al Governo italiano. La presa di posizione arriva in un momento cruciale, mentre l’Unione Europea cerca di introdurre maggiore trasparenza e uniformità nel mercato delle locazioni turistiche.

Secondo Aigab, l’attuale proposta di regolamento, pur mirando a nobili obiettivi, rischia di creare un carico burocratico eccessivo e non proporzionato, specialmente per i piccoli proprietari e i gestori individuali. L’associazione teme che le nuove norme possano soffocare l’innovazione e la flessibilità che caratterizzano il settore, mettendo a rischio migliaia di attività.

Le preoccupazioni di Aigab

Le principali criticità sollevate da Aigab riguardano la complessità degli adempimenti richiesti, che potrebbero tradursi in costi aggiuntivi e difficoltà operative per chi gestisce affitti brevi in Italia. L’associazione sottolinea la necessità di un approccio più pragmatico e mirato, che tenga conto delle specificità del mercato italiano e delle diverse realtà locali. Un dialogo costruttivo tra le istituzioni e gli operatori del settore è considerato fondamentale per trovare soluzioni equilibrate.