Google rimuove la sezione dedicata agli affitti brevi dalle ricerche nell’UE
Immagine IA Google ha recentemente annunciato una mossa significativa che impatterà il settore degli affitti brevi nell’Area Economica Europea (EEA). La sezione dedicata alle case vacanza, che permetteva agli utenti di filtrare e trovare alloggi direttamente tramite i risultati di ricerca di Google, è stata rimossa.
Perché questa decisione?
Sebbene i dettagli specifici non siano stati completamente chiariti, è probabile che questa decisione sia legata alle crescenti pressioni normative e alle nuove leggi sulla concorrenza digitale all’interno dell’Unione Europea. Le autorità europee sono sempre più attente a garantire una parità di condizioni tra i vari operatori online, evitando che i “gatekeeper” digitali favoriscano i propri servizi.
Cosa cambia per i property manager?
Per i property manager e i proprietari di case vacanza, la rimozione di questa sezione significa che una fonte diretta di visibilità su Google non sarà più disponibile. Nonostante ciò, le inserzioni su piattaforme di terze parti come Airbnb, Booking.com e Vrbo continueranno ad apparire nei risultati di ricerca generali. La chiave sarà rafforzare la propria presenza su queste piattaforme e investire in una solida strategia SEO per il proprio sito web diretto, per non dipendere eccessivamente da un unico canale.
Questa modifica sottolinea l’importanza di diversificare le proprie strategie di marketing e di distribuzione, assicurandosi di essere visibili su più fronti e di avere un proprio brand solido e riconoscibile.
